Vi presento il mio primo nodo solare autosufficente.
Non è il nodo più economico. Nemmeno il più affidabile, quello che raggiungerà distanze più elevate o che durerà mesi senza luce. Non sarà neppure il più bello o con caratteristiche e funzionalità avanzate.
E' letteralmente il nodo che avrebbe costruito McGuyver con quello che aveva in casa:
Vi presento il RAT-Node:

Partiamo dal contenitore. Per un nodo che fa cag@re non potevo che scegliere l'involucro di fibre a base vegetale.
Dotato di (per niente) comodo tappo a vite, è stato personalizzato con fori per i cavi e per l'antenna e reso poi (molto poco) resistente alle intemperie con colla a caldo.

Cuore del sistema (e unico componente acquistato) un Heltec V4, scelto per l'ottima dotazione (schermo, ingresso per batteria e pannello solare, WiFi, BT, una piccola antenna, ecc...) ad un costo tutto sommato contenuto.
Avrei potuto scegliere altre schede ma mi avete consigliato questa ed essendo il mio primo nodo volevo mantenere le cose semplici.
Anche nei primi test è riuscita a ricevere il router che sta a quasi 10km quindi tanta roba.
Il case è stata l'ultima cosa che ho stampato in 3D prima che si rompesse la stampante.

Il comparto energetico prevede 3 batterie Li-Ion da (misurati) 850mAh l'una, per un totale di circa 2550mAh, recuperate da una vecchia batteria Parkside rotta. Sono collegate in parallelo all'ingresso dell'Haltec.
I portabatteria erano già nel cassetto per qualche vecchio esperimento. Molto comodo per il metti-togli durante i test.
Ho calcolato circa 30 ore di autonomia, con Wi-Fi attivo, BT spento. L'Haltec consuma quindi circa 85mAh di media.

Nell'immagine è visibile la porta jack a cui è collegato il pannello solare, recuperata da un vecchio router. Avrei potuto tagliare il cavo e collegarlo all'ingresso della porta solar dell'Haltec, ma così è molto più comodo da scollegare durante i test.
Più dietro un comodo cavo USB-C per l'alimentazione, che non trasporta dati quindi perfetto per lo scopo.
Sotto il termorestringente c'è anche un diodo, recuperato dal medesimo router, che serve ad abbassare la tensione d'ingresso del pannello solare. Vediamolo nel post seguente.